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Testo Unico Bancario Decreto Legislativo n. 385/1993

Sezione II
Banche di credito cooperativo


Art. 33 - (Norme generali)
  • 1. Le banche di credito cooperativo sono costituite in forma di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata.
  • 2. La denominazione deve contenere l'espressione "credito cooperativo".
  • 3. La nomina degli amministratori e dei sindaci spetta esclusivamente all'assemblea dei soci.
  • 4. Il valore nominale di ciascuna azione non può essere inferiore a lire cinquantamila né superiore a lire un milione.

Art. 34 - (Soci)
  • 1. Il numero minimo dei soci delle banche di credito cooperativo non può essere inferiore a duecento. Qualora tale numero diminuisca, la compagine sociale deve essere reintegrata entro un anno; in caso contrario, la banca è posta in liquidazione.
  • 2. Per essere soci di una banca di credito cooperativo è necessario risiedere, aver sede ovvero operare con carattere di continuità nel territorio di competenza della banca stessa.
  • 3. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il numero delle azioni possedute.
  • 4. Nessun socio può possedere azioni il cui valore nominale complessivo superi ottanta milioni di lire.
  • 5. ….omissis….
  • 6. Si applica l'articolo 30, comma 5

Art. 35 - (Operatività)
  • 1. Le banche di credito cooperativo esercitano il credito prevalentemente a favore dei soci. La Banca d'Italia può autorizzare, per periodi determinati, le singole banche di credito cooperativo a una operatività prevalente a favore di soggetti diversi dai soci, unicamente qualora sussistano ragioni di stabilità.
  • 2. Gli statuti contengono le norme relative alle attività, alle operazioni di impiego e di raccolta e alla competenza territoriale, determinate sulla base dei criteri fissati dalla Banca d'Italia.

Art. 36 - (Fusioni)
  • 1. La Banca d'Italia autorizza, nell'interesse dei creditori e qualora sussistano ragioni di stabilità, fusioni tra banche di credito cooperativo e banche di diversa natura da cui risultino banche popolari o banche costituite in forma di società per azioni.
  • 2. Le deliberazioni assembleari sono assunte con le maggioranze previste dagli statuti per le modificazioni statutarie; quando, in relazione all'oggetto delle modificazioni, gli statuti prevedano maggioranze differenziate, si applica quella meno elevata. E' fatto salvo il diritto di recesso dei soci.
  • 3. Si applica l'articolo 57, commi 2, 3 e 4.

Art. 37 - (Utili)
  • 1. Le banche di credito cooperativo devono destinare almeno il settanta per cento degli utili netti annuali a riserva legale.
  • 2. Una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione nella misura e con le modalità previste dalla legge.
  • 3. La quota di utili che non è assegnata ai sensi dei commi precedenti e che non è utilizzata per la rivalutazione delle azioni o assegnata ad altre riserve o distribuita ai soci deve essere destinata a fini di beneficenza o mutualità.